Storia della Birra Artigianale

In questo articolo faremo un tuffo nel passato per scoprire la nascita e le tappe della nostra bevanda preferita: la birra artigianale!

In pochi sanno che la Birra è una delle bevande più antiche create dall’uomo, risalente intorno al V secolo a.C..

Ovviamente, all’epoca, qualsiasi tipo di birra prodotta era senza dubbio di tipo artigianale, non essendo ancora stati inventati processi industriali di produzione birraria. Ma partiamo dall’inizio…

Test chimici condotti su antiche brocche in ceramica rivelarono che la birra fu prodotta per la prima volta almeno 7.000 anni fa sul territorio dell’attuale Iran. Fu una delle prime opere note di ingegneria biologica in cui venne impiegato il processo della fermentazione. Dato che quasi tutti i cereali che contengono alcuni zuccheri, a causa dei lieviti selvaggi presenti nell’aria, possono fermentare spontaneamente, è molto probabile che bevande simili alla birra siano state sviluppate indipendentemente in tutto il mondo poco dopo che una tribù o una cultura presero dimestichezza con i cereali.

Una leggenda narra che la nascita della birra sia avvenuta per casualità: del pane dimenticato da una donna, a seguito di un’alluvione, fermentò per alcuni giorni, richiamando l’attenzione degli abitanti del villaggio che ne apprezzarono l’odore inebriante ed alcolico. Gli abitanti quindi replicarono il processo fino a ricavarne un prodotto liquido dalle medesime proprietà organolettiche.

 

Storia della birra artigianale: i Sumeri

Nella così detta regione della mezzaluna fertile, culla della civiltà, ritroviamo le prime tracce scritte che raccontano la birra artigianale.

Una tavoletta di argilla risalente circa al 4.000 a.C., conosciuta come il “monumento Blau”, è la testimonianza più antica che conferma la capacità dei sumeri di produrre birra. La tavoletta, conservata oggi al British Museum di Londra, descrive i doni propiziatori offerti alla dea Nin-Harra (dea della fertilità): capretti, miele e, appunto, birra (all’epoca chiamata sikaru, che significa “pane liquido”).

Altre tavolette di argilla datate dal 3000 al 1000 a.C. ci testimoniano l’importanza che la birra aveva nella società sumera, non solo come bevanda alimento del popolo, ma anche come bevanda sacra utilizzata per riti religiosi.

La birra aveva addirittura una sua divinità, la dea Ninkasi, a cui veniva attribuito il compito di soddisfare il cuore e il desiderio.

Sin dalla sua origine la birra non veniva filtrata ed aveva un colore torbido: data la sua consistenza densa veniva degustata attraverso una specie di cannuccia, ed era considerata un prodotto prezioso, utilizzata anche come salario per gli operai dell’epoca.

Dagli scritti sumeri sappiamo inoltre che la gestione della produzione della birra in ambito domestico era destinata alle donne mentre per la produzione e mescita nei locali pubblici e nei templi era affidata ad un personale specializzato.

I sumeri ci hanno lasciato il primo testo normativo di cui abbiamo testimonianza, il famoso Codice di Hammourabi (1728-1686 a.C.), che tra l’altro regolamentava anche la produzione e la vendita di birra, stabilendo pene severe per chi non avesse rispettato i criteri di produzione stabiliti dalla legge o, ancora, per chi avesse aperto un locale di vendita senza la necessaria autorizzazione.

 

Storia della birra artigianale: Gli Egizi

Gli egizi ci hanno lasciato, grazie ai doni tombali, numerosi diorama e modelli lignei, come quelli che provengono dalla tomba di Meketre, rappresentanti il processo della produzione di birra.

Studiando il diorama si è constatato che la produzione di birra nell’epoca egizia era ricavata da un impasto simile a quello del pane. E’ noto che nella produzione di birra venivano utilizzate direttamente le pagnotte.

La birra con un alto contenuto alcolico di solito era utilizzata per banchetti e festival. Proprio gli egizi coniarono il termine “nettare degli dei”, data la sua presenza in momenti di gioia e convivialità. Il successo di una festa veniva valutata a seconda del livello di intossicazione dei partecipanti e della quantità di birra consumata.

Anche con gli egizi è forte l’associazione al sacro, infatti la birra veniva considerata come strumento per l’immortalità, tanto che all’interno di alcune tombe dell’epoca egizia sono state ritrovate piccole riproduzioni di birrifici in miniatura, volti a garantire al defunto la vita eterna.

In quest’epoca nasce la figura di mastro birraio: addetto specializzato nella produzione di birra artigianale.

 

Storia della birra artigianale: i Greci e i Romani

La Grecia, a causa della sua difficoltà naturale nella coltivazione di cereali, prediligeva il vino. Non produceva birra, ma ne consumava parecchia, soprattutto per le feste in onore di Demetra e durante i giochi olimpici durante i quali era vietato il consumo del vino.

La bevanda arrivava in Grecia tramite i commercianti fenici. Con i greci abbiamo il primo caso accertato, nella storia, di importazione di birra.

A Roma invece la bevanda bionda era molto apprezzata dalle donne, per diversi scopi.

Con la birra venivano infatti creati vari prodotti di bellezza e unguenti. Ma non solo. Era infatti credenza dell’epoca (diffusa anche nell’antico Egitto) che la birra favorisse la produzione di latte. Le donne dell’antica Roma quindi ne facevano un largo uso durante la gravidanza.

 

Storia della birra artigianale: il Medioevo

Nel Medioevo, con lo sviluppo delle coltivazioni e l’ampliamento delle proprietà terriere, la birra vive una rapida espansione e diventa la bevanda principale dell’epoca, servita sulle tavole quotidiane di migliaia di persone. In un’epoca in cui la purezza dell’acqua non era garantita, la birra era la bevanda igienicamente più sicura.

L’era medievale è sancita dal grande fenomeno della produzione di birra da parte dei monaci religiosi soprattutto nelle regioni germaniche, che ne fecero una vera e propria arte sacra tramandata fino ai giorni d’oggi, e dall’introduzione intorno all’800 del luppolo come ingrediente cardine per la conservazione della birra.

Il più antico monastero ad aver prodotto birra è quello italiano di Montecassino, seguito dal monastero benedettino di Weihenstephan, nei pressi di Monaco.

I frati la consideravano un vero medicinale dai poteri terapeutici e medicamentosi. La birra veniva somministrata ai convalescenti come ricostituente, alle partorienti affinché producessero più latte ed era indicata per migliorare la digestione e la circolazione del sangue.

 

Storia della birra artigianale: l’Italia oggi

Al giorno d’oggi la birra è sicuramente una delle bevande alcoliche più apprezzate, consumata sia durante gli aperitivi che per accompagnare i pasti principali. Secondo l’ultimo rapporto Assobirra, in Italia nel 2019 sono stati prodotti 17,2 milioni di ettolitri di birra con un consumo di birra pro capite pari a 34,7 litri/anno, con un trend in continua crescita da diversi anni.

Se sei arrivato fino a qui, hai sicuramente imparato molte cose sulla storia della birra artigianale, dalle sue origini ai giorni d’oggi. Se ti è piaciuto l’articolo ti invitiamo a seguire la nostra pagina Facebook e la nostra pagina Instagram. Torneremo presto con nuove curiosità sul mondo della birra artigianale.