Birra IPA: Storia e Caratteristiche
Una delle birre artigianali più popolari e bevute è senza dubbio la birra IPA, acronimo di Indian Pale Ale, appartenente alla più ampia categoria delle Pale Ale. In questo articolo andremo a conoscere le caratteristiche e la storia di questo stile di birra.
Birra Artigianale IPA: le Caratteristiche
La birra artigianale IPA è caratterizzata da un’alta fermentazione, tradizionalmente prodotta con malti, luppoli e lieviti inglesi. È uno stile moderatamente alcolico e marcatamente luppolato con un’aromaticità erbacea, floreale, agrumata, speziata e fruttata.
Presenta un colore giallo ambrato e una schiuma compatta mediamente persistente, ma di ridotte dimensioni.
Degustando una IPA si nota subito un’amarezza decisa ma bilanciata dal dolce dei malti caramellati utilizzati in quasi tutti gli stili inglesi.
Solitamente le birre IPA possiedono dai 5 ai 7 gradi, ma alcune sue variazioni, come l’APA o la Imperial IPA, possono raggiungere anche i 9 gradi.
Essendo una birra artigianale dalla carica molto amara si accosta ai cibi come farebbe un buon vino bianco forte e corposo, in quanto l’amaro pulisce le papille gustative.
La consigliamo soprattutto con i cibi grassi, come pesce e carne, ma anche con cibi speziati e piccanti, come la cucina orientale indiana o thailandese.
Birra Artigianale IPA: la Storia
Nell’Inghilterra del XIX secolo nasce lo stile IPA.
Inizialmente veniva prodotta per essere esportata in India, per il consumo dei sudditi inglesi. Nasce quindi l’esigenza di produrre una birra dalla forte luppolatura, così da renderla in grado di compiere lunghi viaggi rimanendo comunque bevibile una volta giunta a destinazione. Iniziò in poco tempo ad essere molto apprezzata anche dai britannici, al punto che iniziarono ben presto a produrla su larga scala e a consumarla anche in patria.
Col trascorrere degli anni la fama delle IPA iniziò pian piano a diminuire e lo stile cominciò ad entrare in disuso verso la seconda metà del XX secolo, mentre parallelamente cresceva l’interesse verso le Pils e le Lager. Ma tra il 1970 e il 1980, i microbirrifici della West Coast americana trovarono in questo stile quello che più si prestava ad esaltare i luppoli coltivati nelle loro terre. Da quel momento la popolarità delle birre IPA e delle APA raggiunse le stelle, arrivando ai giorni d’oggi ad essere uno degli stili di birra più bevuti e apprezzati al mondo.
