Sidro: Storia e caratteristiche

Hai mai bevuto il sidro? Questa bevanda alcolica di origine antichissime è molto apprezzata dai bevitori di birre. Proprio per questo motivo è facile trovarlo nei pub e negli ecommerce di birra artigianale. In questo articolo andremo a scoprire storia, caratteristiche e qualche curiosità su questa bevanda.

Sidro: Caratteristiche

Il sidro è una bevanda ottenuta dalla fermentazione alcolica dei frutti delle mele, e talvolta delle pere. Viene anche definito “vino di mele”, in quanto le tecniche di produzione del sidro e del vino sono molto simili. La gradazione alcolica varia dai 2 ai 7 gradi, è una bevanda molto beverina dal sapore dolciastro e amarognolo. Uno dei due sapori prevale sull’altro in base alle mele e alle tecniche di produzione utilizzate.

Il sidro solitamente è limpido e di un colore giallo dorato, ma può avere diverse sfumature dall’arancione al rosè.

Sorseggiato durante i pasti aiuta i processi digestivi in quanto il suo grado di acidità è vicino a quello della normale digestione stomacale ed intestinale; inoltre esso contiene degli enzimi molto utili alle digestioni ed il leggero grado alcolico è utile come vasodilatatore.

 

La storia del sidro

Il sidro ha origini antichissime, le prime notizie storiche di questa bevanda arrivano dalla Spagna, nel III millennio a.C.. Il residuo di un coccio di ceramica è corrisposto a quello di un sidro di pera selvatica.

Le civiltà egiziane e bizantine, e a seguire quelle greche e romane, apprezzavano molto il sidro, tant’è che le prime notizie sulle piantagioni di melo risalgono al XIII secolo a.C. Da Plinio abbiamo testimonianza che veniva considerata, già all’epoca, una bevanda curativa. In Italia, fu Giulio Cesare a portare la cultura del sidro dalle sue campagne bretoni, e la bevanda presto conquistò l’aristocrazia romana.

Ma il sidro per come lo conosciamo noi nasce in Francia nell’età medioevale, più precisamente in Normandia. Veniva conservato un bene di lusso, riservato ai ricchi.

In Gran Bretagna arrivò intorno all’anno 1000 d.C., ed ebbe un tale successo che spesso veniva preferito all’acqua, perché considerato più puro, per battezzare i bambini.

Nel 1700 si diffondono le sidrerie in Gran Bretagna. Il prezzo economico delle mele rispetto ai cereali per produrre birra e la difficoltà nel reperire vino ne decretano il successo.

In Italia la produzione di sidro è stata abolita durante il ventennio fascista: Mussolini limitò il concetto di “bevanda italiana” al solo vino, impedendo ulteriori scambi e contatti con Svizzera, Austria o Francia. Nell’ultimo decennio però si è assistito a una rinascita della produzione di sidro, sdoganandolo come bevanda italiana a pieno diritto. Sta, in piccolo, succedendo un po’ quel che è successo nel movimento della birra artigianale.

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