Birra Acida: Storia e Caratteristiche
Una delle birre artigianali più controverse e dibattute è senza ombra di dubbio la birra acida. Sebbene al primo assaggio possa risultare uno stile impegnativo, negli ultimi anni ha conquistato sempre più palati e la sua popolarità è in continua crescita. In questo articolo andremo a scoprire la storia e le caratteristiche di questa birra.
Birra Acida: Caratteristiche
Come avrai capito dal nome, questo stile di birra è caratterizzato da un sapore acido e aspro, dovuto dalla presenza di lieviti selvatici in sostituzione ai lieviti coltivati. Questi lieviti selvatici si possono ricavare anche dalla buccia della frutta, e vengono utilizzati per innescare il processo di fermentazione. La birra acida viene fatta invecchiare in botti di legno o di terracotta, e sta all’abilità del birraio ottenere il giusto grado di acidità, “infettando” il mosto senza compromettere la qualità della birra.
Il sapore spesso ricorda quello di frutti rossi, ciliegie e prugne, e la schiuma è quasi del tutto assente.
Tra gli stili di birra acida è bene menzionare:
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- La birra Lambic, prodotta in Belgio nella regione di Payottenland. È una birra acida a fermentazione spontanea, in quanto i lieviti e i batteri provengono direttamente dalla flora autoctona del birrificio. Al palato si riscontra una notevole sapidità acido-lattica e presenta aromi di cuoio. (Tutte le birre prodotte con processo analogo al di fuori del Belgio vengono chiamate Plambic, che sta per pseudo-Lambic)
- La birra Gueuze, viene prodotta con lo stesso procedimento della Lambic, ma fatta invecchiare per diversi anni.
- La birra Kriek, è una Lambic a cui vengono aggiunte ciliegie Framboise e i lamponi. Viene invecchiata nelle botti per alcuni mesi prima che venga imbottigliata. All’olfatto molto profumata e fruttata.
- Le birre Flemish Bruin e Flanders Red, di colore rosso scuro, si ottengono mischiando birra giovane e birra invecchiata. All’olfatto si percepiscono sentori di frutti rossi, ciliegie e prugne.
Birra Acida: Storia
In origine, tutte le birre erano acide, poiché la fermentazione era riservata a lieviti e batteri presenti in natura e non coltivati. Prima dell’avvento dell’acciaio, la birra veniva necessariamente lasciata invecchiare e fermentare in botti di legno e terracotta.
Le prime testimonianze scritte sulla birra acida risalgono all’epoca dell’Impero Romano. Giulio Cesare, dopo aver sconfitto i Galli, si imbatté nelle tribù Belghe, grandi amanti della birra. Insediati nelle lande del Belgio, i Romani fecero propria questa bevanda.
Durante il XVI secolo venne creata la ricetta che ancora oggi viene usata dai produttori di Lambic. In un’ordinanza del 1559, in una cittadina del Pajottenland vicino a Lembeek, si impose ai birrai l’uso di una parte di sei sedicesimi di frumento non maltato per la preparazione del mosto.
Tuttavia la moderna ricetta delle birre Lambic nasce come risposta a una legge del 1822 imposta dai dominatori olandesi. Dato che che la tassazione dei birrifici si basava sul volume del tino di ammostamento, i birrai per abbattere i costi utilizzavano un mosto molto denso.
In quell’epoca, siccome la birra prodotta risultava davvero troppo acida, si usava addolcirla con zucchero candito, caramello o melassa.
Al giorno d’oggi, numerosi birrifici artigianali producono questo tipo di birra utilizzando diverse tecniche.
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Buona degustazione!
